Dieci anni di Strategia S3: risultati e nuove sfide dell’innovazione in Veneto

Lo scorso 12 settembre 2025, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova, si è tenuto l’evento “Dieci anni di Specializzazione Intelligente Regionale: risultati e nuove sfide”, promosso dalla Regione del Veneto con il patrocinio dei quattro atenei veneti.

 

L’incontro ha rappresentato un momento chiave del percorso evolutivo della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3): non solo un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dal 2014 a oggi, ma anche un’opportunità per rilanciare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca in vista dell’aggiornamento della Strategia nei prossimi mesi.

 

La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali dell’Assessore Roberto Marcato e dei Rettori delle Università di Padova, Venezia (Ca’ Foscari e IUAV) e Verona. Tra gli interventi di rilievo, quello del professor Dominique Foray (Swiss Federal Institute of Technology of Lausanne), uno dei padri fondatori del concetto di S3, che ha ripercorso le fasi chiave del modello europeo.

 

Nel corso dell’evento sono stati illustrati il modello di collaborazione università-imprese, la governance regionale della S3 e il nuovo volume “Il modello di sviluppo innovativo del Veneto”, presentato da Santo Romano (Regione del Veneto) e Alessandro Minello (Università Ca’ Foscari).

 

A conclusione della mattinata, la tavola rotonda dal titolo “La S3 Veneto e gli attori dell’innovazione” ha visto la partecipazione di diversi protagonisti del sistema innovazione regionale, tra cui anche Mauro Fanin, presidente di Cereal Docks Group e Vicepresidente di RIBES-Nest.

 

Nel pomeriggio, nella sessione dedicata alle Reti Innovative Regionali, Michael Munegato, cluster manager di RIBES-Nest, ha illustrato la visione, la composizione e le traiettorie della Rete, che dal 2016 promuove la crescita e lo sviluppo nell’ambito dell’Ecosistema Salute e Alimentazione Smart.

 

Durante l’intervento è stata sottolineata l’importanza dell’interdisciplinarità e della cross-fertilization tra settori tradizionali ed emergenti, con un focus specifico sulle traiettorie comuni con la S3, in particolare quelle legate al miglioramento della salute e del benessere umano, animale e vegetale attraverso prodotti e processi innovativi.

 

RIBES-Nest oggi riunisce 53 soci, di cui 6 organismi di ricerca e 47 imprese attive in quattro macroaree: agroalimentare, agroindustriale, diagnostica, prevenzione e salute. La rete rappresenta un fatturato aggregato di circa 9 miliardi di euro e oltre 14.000 addetti.

 

L’evento ha illustrato il ruolo strategico delle Reti Innovative Regionali come strumenti chiave per rafforzare il legame tra mondo della ricerca e sistema produttivo, e per orientare le traiettorie regionali di innovazione verso uno sviluppo più diffuso, sostenibile e integrato.