Le aziende della Rete protagoniste delle scienze della vita

Le aziende della Rete protagoniste delle scienze della vita

La lotta al Covid e l’impegno della ricerca per trovare la ‘via italiana’ al vaccino antivirus sono gli aspetti che hanno favorito il ritorno dell’attenzione mediatica sul settore farmaceutico e in generale sulle aziende che operano nell’ambito delle ‘scienze della vita’ presenti con realtà di assoluta eccellenza anche nel tessuto produttivo del Nordest.

Ne hanno parlato nei giorni scorsi i quotidiani locali del Gruppo Gedi, in particolare la testata Nord Est Economia, raccontando in un approfondito dossier come anche il comparto farmaceutico veneto possa giocare un ruolo decisivo per accelerare la fase di uscita dalla pandemia sfruttando la capacità di investire e di fare ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie.

Tra le protagoniste del dossier ci sono anche citando in particolare due aziende socie di RIBES-Nest: Labomar, Fidia oltre alla Fondazione Città della Speranza in prima linea sul fronte della terapia genica.

Tra le protagoniste del dossier ci sono anche citando in particolare due aziende socie di RIBES-Nest: Labomar, Fidia oltre alla Fondazione Città della Speranza in prima linea sul fronte della terapia genica.

Considerando il totale del valore della produzione dell’industria farmaceutica delle cento principali aziende del settore nel Nord Est, comprendendo l’ingrosso dei farmaci, i preparati base, la produzione di medicinali, il comparto arriva a fatturare 4,8 miliardi di euro, cui si aggiunge anche il settore dei dispositivi medicali.  Il settore presenta una grande potenzialità di crescita a patto di tornare ad investire nella ricerca di base ed applicata.

Nel territorio veneto il settore ha dimostrato grande vivacità e dinamismo, favorito anche dalla presenza di un ambiente scientifico e culturale vivace e dinamico, grazie alla presenza di università prestigiose come Padova, Verona e Venezia e ad un tessuto imprenditoriale ed economico sensibile ai temi dell’innovazione e della salute, aiutato dalla possibilità di poter contare su risorse umane altamente qualificate e specializzate.

Importanza della ricerca, ruolo fondamentale delle università, contributo delle startup innovative  in ambito biotecnologico sono gli aspetti sottolineati dai vari intervistati, tra i quali Diana Bracco presidente e ceo del Gruppo omonimo e del Cluster nazionale Alisei, Paolo Russolo presidente dell’associazione Aschimfarma (principi attivi e intermedi per la farmaceutica), Giorgio Palù Presidente di AIFA.