Si è svolto l’8 aprile 2026 presso Le Village by Crédit Agricole di Padova l’evento “Dalla ricerca all’impresa: l’innovazione che crea valore per il territorio”, momento di sintesi e riflessione conclusiva sui tre anni e mezzo di attività del progetto iNEST, uno dei principali ecosistemi dell’innovazione finanziati dal PNRR.
Con un investimento complessivo di circa 110 milioni di euro, iNEST ha rappresentato un’infrastruttura strategica per il rafforzamento della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico nel Nord-Est, coinvolgendo tutti gli atenei del Triveneto insieme al CNR e all’OGS. L’ecosistema si è articolato in nove spoke tematici e quattro linee trasversali dedicate allo sviluppo di startup e spin-off, alla creazione di spazi di collaborazione tra università e impresa, alla formazione e alle iniziative di apertura verso la cittadinanza.
L’evento ha avuto l’obiettivo di restituire i risultati raggiunti e, al tempo stesso, di avviare una riflessione condivisa sulle prospettive di continuità e sviluppo, in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali. Il confronto tra mondo della ricerca e sistema produttivo si è sviluppato attraverso tavoli di lavoro e momenti dimostrativi, che hanno evidenziato il valore concreto dei progetti sviluppati e il loro potenziale impatto sul territorio.
I risultati conseguiti testimoniano la portata dell’iniziativa. Sul piano del capitale umano, il progetto ha coinvolto oltre 1.100 persone, con più di 500 ricercatori e ricercatrici reclutati, di cui il 44% donne. L’attività scientifica ha prodotto oltre 900 pubblicazioni, spesso frutto di collaborazioni tra università ed enti di ricerca. Particolarmente rilevante è stato il contributo al sistema imprenditoriale: più di 40 milioni di euro sono stati destinati a bandi a cascata, finanziando circa 400 imprese, in prevalenza micro e PMI.
Importanti anche i risultati sul fronte dell’imprenditorialità innovativa, con oltre 350 idee progettuali analizzate e 32 startup e spin-off accompagnate in percorsi di accelerazione. A questi si affiancano le attività dedicate alla costruzione di infrastrutture di prossimità – fisiche e digitali – per facilitare la collaborazione tra ricerca e impresa, e le iniziative di formazione e divulgazione che hanno coinvolto migliaia di persone.
Dalle evidenze emerse durante la giornata, appare chiaro come la capacità di creare connessioni strutturate tra università, imprese e istituzioni rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo territoriale. In questo senso, le reti innovative regionali si confermano strumenti centrali per superare la frammentazione, generare massa critica e rendere l’innovazione più accessibile e scalabile.
L’esperienza di iNEST si configura così come un modello di riferimento per la costruzione di ecosistemi dell’innovazione capaci di produrre impatti concreti e duraturi, mettendo al centro persone, competenze e tecnologie. Un patrimonio di relazioni e conoscenze che apre ora una nuova fase, orientata alla continuità e al consolidamento dei risultati raggiunti.




